E’ nato prima l’uovo o la gallina?

Mi piacerebbe avere le idee più chiare su questo dilemma.

Non che sia necessario risalire sempre all’origine di tutto, per carità, ma potrebbe aiutarmi molto per supportare con spiegazioni scientifiche ciò che sto per andare ad analizzare.
Invece dovremo accontentarci di conoscere la sequenza degli eventi così come la conosciamo oggi.

Fortunatamente l’uovo e la gallina del tema di questo articolo non è fondamentale sapere in che sequenza siano nati.

 

Domenica scorsa ho fatto i primi chilometri del mio allenamento di running con in mano dei fazzoletti di carta sporchi e il pacchettino di plastica che li conteneva. Avrei voluto buttarli in un cestino ma purtroppo la zona poco urbanizzata in cui stavo correndo ne era sprovvista.

Ho sperimentato su di me come si equilibrino le forze tra comportamento dei singoli individui, da un lato, e l’ambiente in cui sono immersi, dall’altro.

Queste dinamiche sono replicabili anche in microsistemi come le aziende e le loro organizzazioni interne?

La domanda credo che vada posta per il seguente motivo: capire se c’è la possibilità di influenzare il comportamento degli altri può trovare un sacco di applicazioni interessanti.

Influenzare il comportamento degli altri tramite la predisposizione di un ambiente adatto allo scopo è possibile oppure no?
In aggiunta, quanto forte può essere il comportamento degli individui, nonostante le influenze esterne dell’ambiente in cui sono immersi?
Maggiore chiarezza su questi aspetti potrebbe aiutarci a sfatare delle false illusioni e a misurare meglio le nostre aspettative, specie quando ci aspettiamo che gli altri si comportino in un certo modo.

La fatica più grossa di domenica scorsa è stata quella di resistere alla tentazione di gettare i fazzoletti a bordo della strada in punti in cui c’era già un accumulo di rifiuti gettati incoscientemente da altri individui.

Perchè stavo per cedere? Fino a dove può arrivare l’influenza dell’ambiente esterno sui nostri comportamenti? Conta di più essere giudiziosi come individui o conta di più creare un ambiente che guidi il comportamento delle persone?

Domenica ho sperimentato sulla mia pelle che la seconda soluzione funziona meglio. So benissimo che fatica ho dovuto fare per resistere, e mi rendo conto che in altri momenti avrei potuto cedere. Così come me anche altri possano arrivare a loro volta a sbagliare. Forse si deve lavorare di più per far venire meno la tentazione. Posso garantirvi che la tentazione di sbarazzarmi del fardello non mi veniva nei tratti in cui l’ambiente circostante era pulito.

Poi ho pensato a tutti i casi in cui auto con targhe straniere sfrecciano incuranti dei limiti di velocità. Ho pensato anche ai casi in cui nei paesi piccoli gli abitanti tendano a tenere un comportamento differente perchè viene meno il loro anonimato. Ai casi in cui, credendo di non essere viste, le persone adottino comportamenti apparentemente irrazionali.
E mi sono venuti in mente anche casi opposti, in cui l’ambiente circostante ci permetta di girare in costume da bagno in una città di mare mentre in una città di montagna, seppur in piena estate, questo possa sembrare impensabile. Situazioni in cui la certezza di incorrere in sanzioni e fastìdi diventi un valido deterrente, o altre situazioni in cui il comportamento di chi ci circonda sia ineccepibile e “de facto” impedisca ai presenti di adottare atteggiamenti non consoni.
Quanti casi poi ci siano nel mondo animale in cui l’ambiente abbia guidato non solo i comportamenti ma anche le evoluzioni delle specie, sinceramente, non riesco a tenerne il conto.

Ho rafforzato la mia idea che, sebbene in alcuni individui la forza di volontà superi i limiti imposti dall’ambiente, la maggiore garanzia di raggiungere un risultato guidando per il meglio il comportamento degli altri individui viene raggiunta predisponendo un ambiente adeguato, non è raggiungibile soltanto formando adeguatamente i singoli individui.

Non credo che esistano così tante persone che ignorino le conseguenze di alcuni comportamenti, ci sono molte più persone che ne fanno una questione di convenienza personale di quel momento preciso, anche solo per motivi di pigrizia. Perciò in alcuni casi vince il degrado.

Ecco a cosa serve implementare processi nei gruppi di lavoro.
Ecco a cosa serve fare audit fastidiosi.
Ecco a cosa serve tenere in ordine il posto di lavoro.

Le logiche Lean ne hanno fatto dei mantra irrinunciabili.

Ecco a cosa serve portare tutti quotidianamente al Gemba Walk.
Ecco a cosa serve effettuare il 5S
Ecco a cosa servono i KPI
Ecco a cosa il visual management.
Ecco a cosa serve evitare la ricerca dei colpevoli
Ecco.

Non ho ancora capito se, come nel caso dell’uovo e della gallina, negli ambienti virtuosi sia nato prima l’ambiente o se le prime persone che lo hanno occupato fossero persone forti nel guidare il comportamento degli altri.

Ora non mi serve più capirlo.

Ora mi basta sapere che per ottenere comportamenti migliori dalle persone devo creare un ambiente migliore, evidentemente migliore, e con esso devo creare un contesto in cui i comportamenti per gli occupanti mutino nella direzione voluta. Grazie a questo mi sarà molto più facile ottenere un cambiamento dagli altri rispetto al solo addestramento.

Earl Nightgale disse che “Il mondo in cui viviamo e lavoriamo è lo specchio delle nostre attitudini ed aspettative”; sfruttare questa simbiosi per ottenere comportamenti differenti tramite ambienti migliorati, sebbene non sia una garanzia massima di successo, è una possibilità che non lascerei mai più intentata.

Ivan










2 Responses to “E’ nato prima l’uovo o la gallina?”

  1. Nicola febbraio 27, 2015 at 5:18 pm #

    Caro Ivan, complimenti per l’articolo e per il titolo.
    Sono del parere che l’ambiente sia fondamentale e che creare armonia tra gli elementi presenti in esso sia importante per il raggiungimento degli obiettivi.
    Sul punto di evitare di trovare il colpevole son d’accordo, ma la responsabilità è del leader inevitabilmente e se la deve prendere… la condizione di non ripetere errori è l’esempio quotidiano, ma se poi nel gruppo c’è la pecora nera … beh … beh … !

  2. Nico gennaio 11, 2017 at 11:27 am #

    É nato prima l’uovo.
    Gli uccelli si sono evoluti dai rettili, che deponevano le uova da prima dell’esistenza degli uccelli.
    Quindi l’uovo esiste da prima dell’esistenza degli uccelli stessi e quindi, per estensione, della gallina.
    So che non c’entra niente con l’articolo, ma spero di essere stato comunque utile.

    Fonte: laurea magistrale in Scienze Naturali

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