Se avessi chiesto ai miei clienti cosa volevano, mi avrebbero risposto: “un cavallo più veloce”. Henry Ford

Avete mai inviato una email senza inserire l’allegato che volevate spedire?

Che figura… e che rincorsa per rimpiazzare le mail inviate….

Vi piacerebbe che il computer vi avvisasse subito prima dell’invio per evitare la figuraccia e la perdita di tempo di richiamare i messaggi e annoiare i destinatari con mail inutili?

Si?

La soluzione al problema esiste, ed é pure Poka Yoke (a prova di distrazione).

Alcuni servizi di posta (Gmail, per esempio) hanno una funzione che, monitorando il testo all’interno del messaggio, se trovano parole che iniziano con “alleg” o “attach” verificano che ci sia un allegato all’atto dell’invio, e, in caso non ci fosse chiedono se l’azione é voluta oppure no, prima di inviare definitivamente l’email.
Ovviamente, é possibile avere dei falsi
positivi, ad esempio se scrivo al signor Allegri che non sono d’accordo con la formazione che ha messo in campo domenica, prima di inviare il messaggio il sistema mi chiederà se è corretto che manchi l’allegato.
Personalmente preferisco avere un avviso a cui rispondere “si, voglio mandarla senza allegato” piuttosto che cadere nell’errore, errore che di solito si commette quando si ha fretta e che ruba ulteriore tempo prezioso. Cosi come é possibile commettere l’errore se nel testo non si citano ALLEGati o ATTACHments ma si parla di “invio di files” o
genericamente di “documento”. Meglio però
eliminare la casistica più frequente per
davvero, piuttosto che parlare all’infinito di
come teoricamente non si possa trovare un
sistema infallibile al 100%, senza far nulla di
concreto.

Voi che ne dite, vi piacerebbe averlo un
avviso di questo tipo?

Se si, al seguente link viene spiegato come attivarlo anche sul client Outlook, uno dei più diffusi programmi di gestione delle email, che ne é sprovvisto.

https://sites.google.com/site/markbird/home

E‘ curioso notare come Google abbia aggiunto valore ad un servizio gratuito (Gmail) senza concludere con un bel “ecchissenefrega, già lo diamo gratis il servizio, non potranno lamentarsi se manca questa funzionalità” mentre Microsoft, che si fa pagare per le licenze di Outlook, non sia arrivata a dare una funzione utile, che costa poche righe di codice, ai propri clienti paganti.

Differenti filosofie, differente attenzione al cliente, ma soprattutto, differente uso delle
idee e differente filosofia di execution. Anticipare le esigenze del mercato é la chiave in queste situazioni, da qui la massima di Henry Ford che vi propongo oggi.








4 Responses to “Se avessi chiesto ai miei clienti cosa volevano, mi avrebbero risposto: “un cavallo più veloce”. Henry Ford”

  1. Johnf341 agosto 22, 2014 at 2:21 pm #

    A big thank you for your article.Thanks Again. Great.

  2. Johne165 agosto 25, 2014 at 5:38 pm #

    Surely together with your thoughts here and that i adore your blog! Ive bookmarked it making sure that I can come back &amp read more inside the foreseeable future.

  3. Christian settembre 19, 2014 at 10:56 am #

    Ciao,
    Ottimo spunto, ottimo articolo.

    FYI: La versione 2013 di Office include questo tipo di regole autoconfigurabili con una serie di regole di Data loss prevention (molto più dirompenti che dimenticarsi l’allegato) come ad esempio avvisare l’utente se nel testo viene relevato che si sta mandando username e password, numero di carta di credito ect…

    • APS settembre 24, 2014 at 10:20 pm #

      ciao Christian, grazie per la dritta.

Lascia un Commento

Blue Captcha Image
Aggiornare

*